Brand Identity: come farsi riconoscere

alfonso

Prima di pensare a budget pubblicitari, strumenti di comunicazione e al target di riferimento, fatevi una domanda fondamentale: qual è l’identità della vostra azienda? Tutto il resto verrà un po’ da se.

Le aziende, similmente alle persone che la rappresentano e di cui sono l’anima, hanno un carattere specifico. O meglio… si dovrebbe riuscire a costruirlo e trasmetterlo. Questo dipende solo in parte dal settore. Molto dipende da, appunto, l’approccio e dal modus operandi dei suoi collaboratori e dipendenti, dal modo di presentarsi e dalle scelte conseguenti in termini estetici di logo, naming e pay off.

 

Evita l’anonimato

Uno degli errori principali, specie nelle società di servizi e di consulenza, è quello di scegliere delle soluzioni neutre, poco caratterizzate e che non sono in grado di trasmettere un’identità ben precisa. Evitate acronimi. Studiate diverse soluzioni e, soprattutto, cercate un naming che riesca a trasmettere da subito i valori e l’idea che stanno alla base del progetto.

 

Niente loghi stock

Una soluzione che molti ricercano, nella fase di definizione dell’immagine aziendale, è quella di utilizzare loghi open source, che si possono facilmente trovare sul web in svariate banche dati. I problemi per chi adotta questa soluzione sono molteplici. E’ molto probabile che lo stesso logo sia stato già utilizzato da altre aziende, in più si scade facilmente nell’anonimato grafico. Meglio investire da subito per avere un logo adeguato.

 

Il Pay Off: l’anima del progetto

Un buon logo e un buon nome sono solo il 50% del lavoro iniziale. Il pay off, ovvero il messaggio che accompagnerà il brand per tutta la sua vita, è il primo messaggio promozionale che colpirà l’utente. È fondamentale sceglierlo bene, perché dev’essere il concentrato di quello che si vuole trasmettere. Non dimenticate mai le caratteristiche fondamentali: semplicità ed essenzialità.

 

Immagine coordinata. Il segreto sta nei dettagli

Arriverà il momento in cui dovrete scegliere di progettare e stampare brochure, biglietti da visita e altri gadget e materiale promozionale. Non lasciate nulla al caso: dalla scelta della carta, ai materiali, alle scelte stilistiche, tutto quanto contribuirà a rendere un’idea precisa del vostro brand. Decidete quale dev’essere il font da utilizzare per la vostra comunicazione, così come tutti gli altri elementi distintivi della vostra immagine aziendale.

 

Non prenderti mai troppo sul serio

La soglia dell’attenzione è precipitata nell’epoca dei social. E’ difficile che gli utenti leggano righe e righe di post, specie se il tono della comunicazione è estremamente istituzionale. Quello che premia è il registro friendly. Mantenete una comunicazione essenziale, semplice e che non annoi l’utente.

 

Ma cosa fare dopo?

Oggi le soluzioni sono molteplici… quali sono le migliori per il tuo business? Scoprilo in questo articolo!

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