Che faccio… ricarico?

Stefano Corbo

Molti di noi hanno abitudini sbagliate sul modo in cui si devono ricaricare le batterie dei nostri amati smartphone e tablet; probabilmente il motivo è che certi comportamenti erano sicuramente idonei per i vecchi tipi di batterie ma risultano inefficienti se non addirittura controproducenti con quelle di nuova generazione con cui ormai abbiamo a che fare.

Chi, come me, ha iniziato con il buon vecchio “Nokia 3310” ha la convinzione che si debba utilizzare la batteria fino allo 0% per poi ricaricarla, magari durante la notte, fino al 100%… niente di più sbagliato!

 

A venirci in aiuto è la società CADEX che attraverso la batteryuniversity.com ci fornisce le informazioni necessarie a rendere la vita della batteria agli ioni di litio dei nostri device più longeva possibile:

il comportamento ottimale sarebbe quello di mantenere costantemente il livello di carica tra il 65% ed il 75%; sicuramente un’impresa ardua, quindi il consiglio, molto più realizzabile, è quello di non far scendere il livello mai al di sotto del 25% e di non superare il 75%, magari effettuando anche più mini-ricariche durante il giorno.

Anche grandi aziende come Apple e Samsung concordano con questa nuova “metodologia di ricarica” alla quale conviene adeguarsi al più presto per evitare di ridurre nel giro di pochi mesi l’autonomia, già di per sè limitata, dei nostri cellulari; inoltre è bene ricordare che l’abitudine, piuttosto diffusa, di mettere in carica lo smartphone tutta la notte sul comodino accanto al letto, oltre a degenerare la batteria velocemente (pazienza), crea anche notevoli problemi di salute a causa della notevole emissione di onde elettromagnetiche che diffonde mentre gli si dorme accanto.

 

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