Guerra alle FAKE NEWS!

Stefano Corbo

Nel web ultimamente c’è un’emergenza Fake news… il proliferare sempre più di notizie false che finiscono per influenzare non solo gli utenti ma anche gli avvenimenti internazionali sta assumendo i contorni di una vera e propria emergenza. Il fenomeno, non nuovo per la verità, è esploso in tutta la sua preoccupante attualità durante le passate elezioni presidenziali americane con reciproche accuse di utilizzo improprio di notizie manipolate o addirittura false.

L’opinione pubblica e la carta stampata si sono prontamente scagliate contro i giganti del web Facebook e Google ; da par loro i due giganti del web stanno iniziando (meglio tardi che mai) ad adottare contromisure per contrastare il diffondersi di questa indegna pratica utilizzata per manipolare l’opinione pubblica e guadagnare con la pubblicità indiretta.

Il social network di Mark Zuckerberg ha messo in atto una collaborazione con le realtà editoriali di vari paesi per verificare le news pubblicate ed incrociare le informazioni ottenute; una volta individuate le notizie false Facebook  inibirà la pubblicità ai siti che le diffondono ripetutamente, inibendo così la possibilità di generare introiti anche se non quella di permeare le opinioni.

Dal canto suo Google attraverso il vice-presidente di Google Search Ben Gomes fa sapere che rafforzerà sempre più la capacità dei suoi algoritmi di verificare e filtrare le notizie attraverso l’attendibilità delle fonti e dando sempre più importanza alle segnalazioni degli utenti; questo permetterà anche di risolvere un’altro problema sorto ultimamente e cioè quello del “completamento automatico” delle ricerche che di recente forniva risposte a volte imbarazzanti quando non sessiste o addirittura razziste.

Questi cambiamenti non potranno essere repentini a causa dell’immenso volume delle informazioni e delle ricerche (diversi miliardi ogni giorno) ma costituiscono già un’importante passo verso una più giusta e regolamentata condivisione delle informazioni.

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