I pagamenti online frenano gli E-commerce

alfonso

Il maggiore impedimento è la paura del furto di credenziali, ma ci sono anche le procedure complesse, il timore di truffe e i metodi di pagamento poco immediati. Ma qualcuno sta già pensando a migliorare i sistemi di pagamento.

Tasso di abbandono ancora troppo alto

Lo studio del Baymard Institute attesta che il 70% degli utenti non chiude l’acquisto. Le motivazioni sono diverse: il 34% si fa scoraggiare dall’obbligo di aprire un account nel sito dove sta acquistando, il 26% dal checkout, troppo lungo o complicato, il 17% non si fida del sito sul quale sta acquistando.

 

La normativa a favore degli utenti

A settembre 2019 è entrata in vigore la direttiva europea PSD2 che obbliga l’autenticazione dell’utente tramite informazioni, dispositivi e credenziali note solo al cliente: la password, una domanda di sicurezza, il cellulare, oppure la stessa impronta digitale o il riconoscimento del volto. Una vera e propria profilazione del pagatore. Per questo le banche oggi chiedono ai clienti la creazione della OTP (One Time Password) attraverso una app sul proprio smartphone.

 

Credenziali salvate online

La complessità nel far effettuare il pagamento online si manifesta soprattutto nei piccoli acquisti, o nelle transazioni monetarie in cui si muovono cifre basse. Stanno lavorando assieme Calicantus, azienda veneta specializzata nella vendita online, e Payplug, il sistema di pagamento acquisito da Natixis, per elaborare un sistema che salva online i dati del cliente in tutta sicurezza, in modo tale da non dover ripetere la password e semplificando la procedura di acquisto e pagamento.

 

Sistema di sicurezza “quasi” perfetto

Il sistema garantisce la sicurezza sia per il cliente che per il venditore, e la semplicità, secondo Calicantus e Payplug, fa crescere dell’8% il tasso di conversione e riduce le frodi del 50%. Nel caso la transazione sia identificata come rischiosa dal sistema, si attiva automaticamente la procedura aggiuntiva. Basta un indirizzo di fatturazione sospetto, o un indirizzo di spedizione non coincidente con la residenza dell’acquirente per bloccare l’acquisto.

Basterà questo nuovo elemento a far partire definitivamente il commercio online? Per adesso gli E-commerce viaggiano a velocità ridotta, ma ci aspettiamo che nel prossimo futuro, con i pagamenti facilitati e più sicuri, si possa definitivamente avanzare verso un commercio digitale più solido.

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