Le professioni del futuro e i nativi digitali

Secondo il World Economic Forum, nei prossimi 3 anni, a livello globale, l’evoluzione del mondo del lavoro, accelerata dalla tecnologia, dal digitale e dell’automazione, determinerà la nascita di 133 milioni di nuove opportunità occupazionali, a fronte di 75 milioni di posti di lavoro destinati a scomparire.

Unioncamere stima che solo in Italia, ci sarà bisogno di 2.5 milioni di occupati in più. Secondo il dossier 2020 Unioncamere-ANPAL, il 75% delle aziende italiane dichiara che, per fare fronte alla crisi, nei prossimi sei mesi, metterà in campo azioni di reskilling del personale già presente in azienda. Fondamentale, dunque, l’acquisizione di nuova conoscenza, sia tecnica che trasversale, tanto per gli studenti quanto per i professionisti. (Fonte Corriere della sera)

Volete sapere quali saranno le professioni del futuro?

Probabilmente gli impieghi di domani devono ancora nascere, però possiamo elencare quelle che si sono evolute in pochi anni e che internet e le nuove tecnologie hanno contribuito a creare. Nulla nasce per caso, ne si sviluppa per grazia divina, quelle che solo ieri venivano chiamate quasi con disprezzo “giochi”, quelle che “ma cercati un lavoro serio, invece di bighellonare tutto il giorno sul computer”, quelle viste con gli occhi di chi ha sempre considerato il “Lavoro” (bada bene con laL), un qualcosa dove per eccellere si doveva faticare, sudare e possibilmente farsi male, lontano anni luce dal concetto di “lavoro perché mi piace” e dove proprio la fatica era il metro di misura della qualità del lavoro.

Oggi la maggior parte della “fatica” viene svolta dalle macchine, che per quanti intelligenti siano, hanno bisogno di dritte umane, almeno per ora. Intelligenza artificiale e algoritmi che guidano umani e macchine a interfacciarsi tra loro e con i propri simili, e poi c’è internet che è un mondo a parte proprio perché digitale e come tale non dovrebbe sottostare a regole umane.Chi si ricorda com’era l’anno zero di internet, quando per collegarsi bisognava avere un modem.

Collegato alla linea telefonica e aspettare quando le tariffe telefoniche passavano alla fascia serale (meno costosa), dei tanti tentativi per connettersi al proprio provider, e di quel fatidico fraseggio del modem che ti avvertiva che eri connesso. Ne sono passati di anni, e in questi tre decenni è nato e si è sviluppato un universo alternativo, creato prima da piccoli villaggi, poi da agglomerati sempre più grandi, che sono cresciuti e diventate vere comunità, tutto ciò ha portato allo svilupparsi di nuove “professioni”, che con l’andare del tempo hanno acquisito competenze ed esperienze e che da semplici passatempi sono diventati veri e propri lavori.

Tutte le attività che hanno una presenza in internet, dalle grandi aziende sino al piccolo artigiano, per potere emergere nel mare magno della concorrenza, dovrebbero pianificare la loro organizzazione aziendale, tra social media (gruppo di applicazioni basate sul web che permettono lo scambio e la creazione di contenuti generati dagli utenti) e social network (lo strumento per condividere contenuti con un vasto pubblico), non si dovrebbe demandare a una sola persona una mole così grossa di lavoro. Ecco che allora possono venire utili delle nuove figure manageriali, il cui compito è quello di guidare e coordinare le aziende, in modo da veicolarne il messaggio, rendendolo semplice e allo stesso modo efficace. Per essere presenti in internet non è più sufficiente avere solo un sito internet, ma collegato a esso tutta una serie di strumenti e figure abili e preparate, che coordinandosi tra loro in modo efficiente, preparino una strategia aziendale valida secondo le esigenze sia di mercato, sia delle richieste del committente e per questo una web agency, può risultare utile.

Collegato alla linea telefonica e aspettare quando le tariffe telefoniche passavano alla fascia serale (meno costosa), dei tanti tentativi per connettersi al proprio provider, e di quel fatidico fraseggio del modem che ti avvertiva che eri connesso. Ne sono passati di anni, e in questi tre decenni è nato e si è sviluppato un universo alternativo, creato prima da piccoli villaggi, poi da agglomerati sempre più grandi, che sono cresciuti e diventate vere comunità, tutto ciò ha portato allo svilupparsi di nuove “professioni”, che con l’andare del tempo hanno acquisito competenze ed esperienze e che da semplici passatempi sono diventati veri e propri lavori.

Tutte le attività che hanno una presenza in internet, dalle grandi aziende sino al piccolo artigiano, per potere emergere nel mare magno della concorrenza, dovrebbero pianificare la loro organizzazione aziendale, tra social media (gruppo di applicazioni basate sul web che permettono lo scambio e la creazione di contenuti generati dagli utenti) e social network (lo strumento per condividere contenuti con un vasto pubblico), non si dovrebbe demandare a una sola persona una mole così grossa di lavoro.

Ecco che allora possono venire utili delle nuove figure manageriali, il cui compito è quello di guidare e coordinare le aziende, in modo da veicolarne il messaggio, rendendolo semplice e allo stesso modo efficace.Per essere presenti in internet non è più sufficiente avere solo un sito internet, ma collegato a esso tutta una serie di strumenti e figure abili e preparate, che coordinandosi tra loro in modo efficiente, preparino una strategia aziendale valida secondo le esigenze sia di mercato, sia delle richieste del committente e per questo una web agency, può risultare utile.

Che cosa è una web agency, cosa fa e perché sceglierla.

La web agency è un gruppo di professionisti che eroga dei servizi per la promozione di un’azienda o di un libero professionista. Cosa fa una web agency, dalla creazione di un sito web, a un e-commerce, alla creazione di campagne legate al social media marketing. In una web agency ci sono figure differenti che lavorano in modo da creare un’esperienza a 360° e professionale. Alla base di tutto c’è sempre la soddisfazione del cliente e la capacità di raggiungere gli obiettivi convenuti.

Ottimizzazione SEO, social media marketing, web design, programmazione, digital PR, copywriting, come si vede è molto ampio lo spettro delle competenze di una web agency e questo solo per dare un assaggio delle conoscenze necessarie che potrebbe svilupparsi all’infinito. Una valutazione minima dovrebbe comprendere almeno la base per creare un sito di qualità in tutti i suoi aspetti, ecco perché la scelta di una web agency potrebbe rivelarsi vincente. Quindi se si vuole affidare un intero programma una serie di figure professionali che lavorano all’unisono, e con un’unica visione, questa può essere la direzione giusta.

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Roberto Vassallo