Perchè non è Natale senza… “UNA POLTRONA PER DUE”?

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Stefano

Babbo Natale, il Presepe, Pandoro e Panettone, i regali e… “Una Poltrona per Due”: ecco cosa, anche questo Natale, non potrà mancare.

Il film di John Landis Trading Places (1983), conosciuto in Italia come Una Poltrona per Due e interpretato da Dan Aykroyd, Eddie Murphy e Jamie Lee Curtis, è diventato nel tempo un vero e proprio cult natalizio.
Dal 1997, anno del primo passaggio televisivo, è stato trasmesso praticamente ogni Natale, alternandosi tra la Vigilia e i giorni immediatamente successivi (23, 25 o 26 dicembre). Oggi, nel 2025, possiamo dire senza timore di smentita che accompagna le festività degli italiani da quasi trent’anni consecutivi.

La spiegazione è racchiudibile in una sola parola: tradizione.
Una consuetudine rassicurante, che coccola e scalda, che “sa di Natale”. Così come i bambini amano ascoltare la stessa favola decine di volte per rivivere emozioni familiari, anche noi adulti, con rituali diversi, cerchiamo appigli emotivi che ci ricordino che, nonostante tutto, il Natale arriva comunque. E che, almeno per una sera, dovremmo concederci il lusso di sentirci sereni.

I numeri continuano a dare ragione a Italia 1, che da oltre venticinque anni mantiene questa moderna fiaba del ricco e del povero nel proprio palinsesto natalizio. Gli ascolti restano solidi, con una media che oscilla ancora attorno ai 2 milioni di spettatori, pari a circa il 10% di share, risultati più che dignitosi in un’epoca dominata dallo streaming e dalla visione on demand.

Anche sul fronte social la devozione non è mai venuta meno: la pagina Facebook “La Vigilia di Natale con ‘Una Poltrona per Due’ su Italia 1” continua a essere attiva e partecipata, con migliaia di appassionati che, durante tutto l’anno, si scambiano citazioni, clip memorabili e battute entrate nell’immaginario collettivo.

Naturalmente, il film ci mette molto del suo. Nel 2006 la rivista Premiere lo ha inserito tra le 50 migliori commedie di tutti i tempi, e a distanza di quasi quarant’anni dalla sua uscita il giudizio regge ancora. Una Poltrona per Due non è una semplice commedia natalizia: è una storia raccontata con leggerezza e intelligenza, ambientata in una Filadelfia innevata che oggi profuma di nostalgia, ricordandoci un’epoca – i favolosi anni ’80 – in cui tutto sembrava possibile.

Le statistiche dicono che intorno ai sette anni arriva la consapevolezza, o se vogliamo chiamarla con il suo nome, la notizia traumatica: (attenzione, spoiler) Babbo Natale non esiste. È quindi naturale che, crescendo, si cerchino nuovi simboli “pagani” capaci di scaldarci il cuore la sera, sul divano, come il fuoco acceso in un camino.
Una Poltrona per Due assolve perfettamente a questo compito.

Il consiglio rimane valido anche nel 2025: The Family Man da vedere qualche giorno prima, A Christmas Carol a Santo Stefano… e il Natale è servito.

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